CRAK

CRAK Brewery s.r.l.

La storia del birrifcio CRAK può essere citata come esempio per tutti gli appassionati che, dopo inizi da semplici homebrewer, hanno intenzione di fare il salto di qualità.

Anthony, Marco e Claudio decidono nel 2012 di trasformare la loro passione in qualcosa di più e non si abbattono di fronte alla mancanza di risorse necessarie all'acquisto di un impianto di proprietà: intraprendono un percorso per gradi fondando Birra Olmo, una beer firm in provincia di Padova.

Come spesso accade, il percorso non è tutto rose e fiori: incomprensioni con i proprietari degli impianti sui quali producono e l'impossibilità di intervenire liberamente sugli stessi ostacolano il raggiungimento di uno standard qualitativo elevato. Marco decide quindi di confrontarsi con altri produttori e matura importanti esperienze presso Brewfist e Buxton Brewery. Nel 2015 viene quindi fatto il grande passo acquistando un impianto di proprietà da 40 ettolitri diventando microbirrificio: questa completa rottura col passato viene evidenziata anche con la scelta del nome Crak (anche acronimo di Creative Revolution Alternative Knowledge).

Fin da subito il birrificio si specializza nel creare le birre che i soci amano di più, quelle birre dove il luppolo è il protagonista principale. "La nostra sfida è darvi la possibilità di bere le nostre birre sempre al meglio, il più fresche possibile (Fresche significa al massimo della loro forma e conservate nel modo corretto). Ci impegniamo perché le nostre birre siano fresche, ovunque le troviate, come se le beveste direttamente in birrificio."

La crescita qualitativa di Crak è impressionante: al concorso Birra dell'anno 2018 indetto da Unionbirrai ha vinto il premio di Birrificio dell'anno grazie a tre ori, un argento e un bronzo.

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