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Oggi, gli Stati Uniti sono il paese in cui la spinta creativa e anticonformista si fa più sentire nella produzione di birre. Eppure non è stato semplice arrivare ad un così nutrito numero di produttori con un livello qualitativo medio incredibilmente alto. Basta pensare al Proibizionismo, ossia al periodo compreso tra il 1919 e il 1933 in cui negli Stati Uniti venne sancito il bando sulla fabbricazione, vendita, importazione e trasporto di alcool, per capire che quello che è successo negli USA è un mezzo miracolo: il numero di birrifici indipendenti passò dagli oltre 2000 di inzio secolo a meno di un centinaio.

Non è difficile individuare il principale artefice della rinasciata del movimento artigianale americano: Fritz Maytag. Negli anni 70 Maytag rilevò, salvandola dal fallimento, la Anchor Brewing Company di San Francisco e la rilanciò grazie alla sua Steam Beer, uno stile tipico di quelle zone tanto da assumere successivamente il nome di California Common. Il lavoro di Maytag e la sua lungimiranza vennero premiati da un mercato che richiedeva prodotti diversi dalle standardizzate lager. Il movimento craft americano si irrobustì sempre più (oggi sono oltre 5000 i birrifici artigianali americani), erodendo quote ai produttori industriali e proponendo ai consumatori una varietà di birre con caratteristiche completamente diverse, molto spesso puntando alla ricerca dell'estremo, sia per grado alcolico, che per livello di amaro, che per natura degli ingredienti utilizzati. Ciò che però ha fortemente caratterizzato la produzione a stelle e strisce è l'utilizzo dei luppoli autoctoni dalle decise note resinose ed agrumate e l'intuizione di utilizzare botti in legno, che in precedenza avevano ospitato bourbon o altro, per la maturazione delle birre ottenendo profili organolettici completamente differenti da quelli tradizionali.

Parlando di stili non si può non partire dalle American Pale Ale (spesso note come APA): non particolarmente alcoliche, di facile bevuta, sono l'equivalente delle Pale Ale inglesi con una forte caratterizzazione data dall'utilizzo di luppoli americani, sia per il profilo aromatico che per l'amaro (ben bilanciato dal caramello). Le American IPA sono sono versioni più alcoliche e luppolate delle APA e anch'esse sono caratterizzate dai luppoli con sentori agrumati, tropicali, resinosi, floreali e speziati. Le Double IPA sono ancor più alcoliche, amare e luppolate delle AIPA e nelle loro ricette sono previste importanti quantità di malti caramellati per ottenere un prodotto equilibrato.

Le Steam Beer/California Common già citate in precedenza sono birre prodotte con lieviti di bassa fermentazione fatti lavorare a temperature più alte delle norma col risultato di un profilo aromatico interessante. Le Cream Ale sono birre di alta fermentazione, molto chiare e beverine, create per competere con le lager industriali. 

Stati Uniti

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